Niente paura

Luglio 17, 2008

Una notte insonne, a letto subito dopo una tardiva cena, lo stile di vita non sempre così “safety” e…patatrac! Il mio primo collasso, spiacevole esperienza fatta stamani dopo meno di mezzora di scarpinata nella strada che conduce alle cascate del Marmarico, uno dei posti che amo di più al mondo. Niente di che, solo un pò di spavento perché abituato a scarpinare anche quando “fischia il vento e infuria la bufera” non è una bella cosa. Solo un piccolo campanello d’allarme, uno di quelli da ascoltare con attenzione senza farci una malattia, ma correggendo qualcosa.

E pensare che prima di arrivare là, la statua di Tommaso Campanella, col filosofo cogitabondo posto tra monte Stella e monte Consolino (da me ribattezzato “monte incubo” dopo una terribile scalata fatta qualche anno fa) sembrava dirmi, col mento in mano: «ma sei proprio sicuro di andare con questo caldo e dopo una notte insonne?». Guai a non ascoltare i filosofi…


Ringrazio Antonio, Peppe, il medico di Bivongi e soprattutto il meraviglioso staff dell’ospedale di Siderno per il soccorso e il sostegno prestatomi. Sono dei professionisti con la P maiuscola. E io, per l’ennesima volta, mi domando: ma come si fa a togliere risorse, reparti e professionalità a un ospedale così? E’ un vero delitto!


Fancazzismo

Luglio 14, 2008


Il “fancazzismo” è una corrente di pensiero che conta numerosissimi adepti. Si traduce in un modo di vivere improntato all’apatia, alla voglia di lavorare praticamente inesistente e alla tendenza al parassitismo. Io, che di solito condanno i fancazzisti, ho deciso di abbracciare questo movimento, ma a tempo determinato. Solo una settimana, per intenderci. Quella in corso, a riposare la mente dopo un anno di iperattività. Il momento magico del g.d.i.b. fancazzista, quindi, è il pomeriggio, quando elegge domicilio all’ombrellone F3 e gli unici problemi da risolvere sono la scelta della sdraio o del lettino o se è meglio il tè freddo al limone o alla pesca. Una settimana così ci vuole. E così, il fancazzismo implica che non si faccia alcuna attività che impegni la mente. Neanche leggere. Specie se si tratta di cose serie, tipo premier corrotti e corruttori, guerre per il petrolio o altro. E quindi, una volta girata la sdraio in direzione del sole, lasciato di spalle un mare riottoso, il fancazzista si lascia accarezzare la pelle da un venticello che abbassa la temperatura e attenua la sensazione di caldo; osserva le bandiere issate di fronte al lido vicino e indovina ancora una volta la nazionalità; si lascia ipnotizzare dai rami delle palme che vanno qua e là trascinate dal vento. Poi se si chiacchiera tanto meglio, ma senza impegno. Perchè il fancazzista, quando decide che non deve fare niente, non deve fare niente. Cascasse il mondo. E ogni tanto fa anche bene :-)


Altro che impronte digitali!

Luglio 12, 2008

Lungomare di Siderno, ore 15,30 di oggi. Sotto un sole cocente, due immigrati che per tirare a campare vendono giocattoli e oggetti vari e sono denominati in maniera dispregiativa “vu cumprà” cercano conforto in un metro quadro di fresco all’ombra di una siepe, riposando dopo una mattinata passata a percorrere in lungo e in largo la spiaggia in cerca di acquirenti. Mi è dispiaciuto molto vederli dormire lì, per terra, o su dei materassini gonfiabili che prima o poi venderanno. Sinceramente, avrei preferito vedere Maroni, Calderoli e Borghezio al loro posto. A cercare un pò di riposo e di fresco, sotto il sole cocente di un pomeriggio di luglio. Altro che prendere le impronte digitali dei bambini rom!



Esperimento ben riuscito

Luglio 12, 2008

Ovviamente, concordo con la pasionaria riccia nel dire che sia il B22 che il più modesto F3 sono delle enclave d’Europa qui da noi. Ma l’Ymca non è solo giorno, sole e mare. Da quest’anno è anche club notturno. E a giudicare dalla gente che c’era ieri sera, l’esperimento sembra ben riuscito, tanto che, finalmente, i sidernesi non dovranno più spostarsi per i loro dopo cena danzanti. Ecco due immagini significative, che ritraggono due segmenti anagrafici di frequentatori. Buon divertimento :-)




Vivo qui, ma mi comporto come se vivessi in Europa

Luglio 9, 2008

Il titolo di questo post potrebbe andare tranquillamente nella sezione “frasi celebri”. Premesso che - e mi rivolgo ai miei detrattori che puntualmente visitano questo inutile blog - so benissimo che la Calabria, in quanto regione italiana, formalmente è in Europa. Il punto è che la mentalità, dalle nostre parti, non è proprio “europea”, ma risente, purtroppo, di vecchi retaggi che nemmeno il tempo, i mezzi di comunicazione di massa e il tasso di scolarizzazione in crescita riescono a eliminare. Il punto è che io e le persone più vicine a me, viviamo, pensiamo e ci comportiamo come se fossimo in Europa, da tutti i punti di vista. Ecco perché con chi non ha la mentalità “europea” non riusciamo a dialogare, ecco perché non siamo simpatici a tutti, ecco perché spesso ci indigniamo per troppe cose. Ma forse, è solo un punto di partenza. Perché se tutti ragionassero da europei, si starebbe molto meglio anche qui. O no?



Siamo una squadra fortissimi parte terza

Luglio 8, 2008

Gli impareggiabili flash del fotografo Gigi Romano, hanno immortalato alcuni momenti lieti a margine della serata conclusiva del Giugno locrese, tenutasi domenica sera nello splendido scenario del palazzo municipale di Locri. Tra i premiati, la giornalista Rai Nerina Gatti, che non è solo “una bella bionda” (vero, Gigi?), ma una brava professionista che dopo dieci anni passati a New York viene spesso nella Locride per raccontare le cose belle di questa terra, in particolare di San Luca. Eccola qui ritratta col gestore dell’inutile blog.


La foto di gruppo, invece, ritrae un dream team, una sorta di selecao tra Calabria Ora e Telecamere.

Da sinistra verso destra:

Nerina Gatti (Telecamere), Kety Pizzata (Telecamere), il g.d.i.b. (CO), Emanuela Alvaro (CO), Paolo Pollichieni (direttore CO), Gigi Romano (fotografo CO), Peppe Monteleone (intellettuale locrese controcorrente), Enzo Romeo (coordinatore redazione Locride di CO).


Dalla foto emerge una verità incontrovertibile: nonostante le 43 primavere sul groppone, il più bello di tutti è sempre Enzo :-D

W il Giugno locrese!


Una canzone per l’estate

Luglio 5, 2008

Ci avete pensato che l’estate è iniziata da qualche settimana e ancora non c’è in giro un vero e proprio tormentone, ovvero un brano che identifica l’anno, la stagione estiva in particolare e che ci fa ricordare i mesi che stiamo vivendo nei decenni a venire. Già, forse l’ultimo grande tormentone è stato “Dammi tre parole, sole, cuore, amore” di Valeria Rossi, ma risale a oltre un lustro fa. Perchè il vero tormentone è una canzone concepita proprio per l’estate. Orecchiabile, disimpegnata e che entra in testa già al primo ascolto. E’ il caso, per esempio di quelli degli anni ‘80 come “L’estate sta finendo” dei Righeira, “Self control” di Raf o “Fotoromanza” di Gianna Nannini. Anche nei ‘90 c’è stato qualcosa, come ad esempio la “Macarena” del ‘96. Nel nuovo secolo solo robetta. Almeno, per quanto riguarda i tormentoni estivi. E così, scopri che le cose migliori risalgono sempre a qualche decennio fa e poi, del resto, quest’anno non ci sarà neanche il Festivalbar. Ora, se mi dovessero dire: «scegli il tormentone per antonomasia, il brano che più di ogni altro identifichi con l’estate» non ho dubbi. Per colpa di quel vecchio juke-box che trent’anni fa era sempre in funzione sotto casa mia e mi fece conoscere, tra gli altri, Gianni Togni e gli Alunni del Sole, torno per un attimo bambino e scelgo l’intramontabile “Tu” di Umberto Tozzi. I fan del cantautore torinese mi odieranno perchè identifico il loro beniamino come “quello dei tormentoni”, ma la trilogia “Ti amo” (1977), Tu (197 8) e Gloria (1979) è stata inarrivabile. Tre estati su tre. E a distanza di trent’anni, non ci siamo stufati di ascoltarlo.


Cari amici lontani

Luglio 3, 2008

Se vi va di vedere qualche bella immagine di Siderno, il posto dove vivo, sappiate che venerdì 4 luglio (oggi, praticamente), alle 14,30 e alle 20,30 su Calabria Channel (canale 875 del bouquet di Sky) c’è una puntata di un programma molto seguito (Raggio di Sole) interamente dedicata a Siderno. Stamattina al mare ho visto mentre facevano le riprese. Anzi, temo di essere stato ripreso pure io, mentre con l’istinto del reporter mi sono alzato dal lettino per fotografare il motoscafo col conduttore e gli amministratori, di ritorno da un giretto in mare aperto.

Quindi, guardatela pure. I commenti a dopo :-)


Emergenza democratica

Luglio 2, 2008

Da una più che opportuna imbeccata della pasionaria riccia, ricevo e volentieri pubblico quanto segue, invitandovi ad aderire all’appello e alla manifestazione.

Negli ultimi giorni lo spauracchio della dittatura, che non è una provocazione alla Di Pietro ma un pericolo concreto e reale, si avvicina a grandi passi e la sensazione di impotenza che genera il solo sentire le dichiarazioni dell’attuale maggioranza governativa non è consona allo Stato democratico e libero un cui viviamo, per il quale molti nostri connazionali hanno lottato e sono morti.
neppure la Costituzione Italiana, fortemente garantista perchè concepita in un periodo immediatamente successivo alla dittatura fascista, quando ancora il peso delle ingiustizie e delle violenze, della mancata libertà e delle quotidiane sopraffazioni, si faceva sentire come forte e vicino può resistere difronte a simili attacchi perpetrati in maniera sistematica da un esercito di servitori prezzolati.
quello che si sta tentando di fare da parte del solito furbetto Berlusconi, che piega finanche la democrazia e la libertà del nostro Stato ai suoi interessi e alla sua volontà, è quanto di più anti-democratico ci possa essere: la legge è uguale per tutti e ognuno di noi ha l’obbligo di affrontare qualsiasi giudizio instaurato nei suoi confronti utilizzando per difendersi tutti i mezzi che il nostro ordinamento giudiziario, tra i più garantisti al mondo, consente. non si può sfuggire al giudizio di un Tribunale!
allora aderiamo tutti alla manifestazione dell’ 8 luglio a Roma.
l’indirizzo è:
redazione@micromega.net

oggetto:
Aderisco alla manifestazione dell’8 luglio contro le leggi-canaglia

contenuto:
Aderisco alla manifestazione promossa da Furio Colombo, Pancho Pardi e Paolo Flores d’Arcais l’8 luglio a Roma contro le leggi-canaglia del governo Berlusconi, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti.

Nome e cognome


Pessimo gusto

Giugno 30, 2008

Nessun riferimento al tempio della buona cucina, per carità. Mi riferisco, invece, a quanto accaduto un’oretta fa in piazza Portosalvo a Siderno, teatro della seconda edizione della Notte Bianconera, in cui il club doc dei tifosi juventini ha insignito l’attaccante Vincenzo Iaquinta del “Marinaio d’oro”. Bella serata, bella manifestazione. Sul palco,però, c’era anche un talentuoso imitatore e cabarettista, tale Gennaro Calabrese, dimostratosi questa sera tanto bravo nelle imitazioni, quanto inopportuno in alcune sue sortite. Volente un esempio? Ve ne do due. Nell’alzarsi e avvicinarsi al pubblico, rivolge le terga verso quelli seduti sul palco e dice «scusatemi se ancora una volta vi faccio vedere la faccia di Prodi». Sì, avete capito bene, neanche al Bagaglino erano mai scesi così in basso. Una vera e propria battutaccia, fatta in un contesto in cui la satira politica, a maggior ragione quella pecoreccia, c’entrava come i cavoli a merenda. Poi, nell’imitare Roberto Mancini: «Sì, perchè per avere una squadra vincente bisogna tirare fuori gli attributi, ci vogliono i coglioni, e all’Inter hai voglia di coglioni, ne abbiamo in abbondanza, tanto che non vinciamo mai niente». Ora, a parte la battuta anacronistica (giunge dopo la conquista del secondo scudetto consecutivo dell’Inter) l’ho trovata, da tifoso juventino, di pessimo gusto. Era dai tempi degli Squallor che non sentivo battute del genere. E, lo devo ammettere, durante l’esibizione di Calabrese mi sono sentito poco orgoglioso di essere juventino. Già, perche lo stile Juventus, ammesso che ancora ci sia, mal si concilia con questo tipo di umorismo.